Tra cura e natura: il sentiero dell’editoria emotiva della Chanceria.

Ci sono case editrici che pubblicano libri, e poi ci sono luoghi come La Chanceria, dove il libro non è un prodotto ma un passaggio. Rossana Orsi e Andrea Stella hanno costruito a Roma un laboratorio editoriale che è anche un ecosistema narrativo: uno spazio in cui parola, simbolo, ricerca interiore e responsabilità etica convivono in un’unica trama.

Nata come libreria dedicata alla piccola editoria e all’artigianeria, La Chanceria ha raccolto nel tempo esperienze, visioni e pratiche fino a trasformarsi in un organismo indipendente, coerente e vivo. Qui l’editoria non è mai solo pubblicazione: è relazione, soglia, trasformazione. Una foresta fatta di alberi e persone, pagine e fiori, aria e dialogo con sé stessi.

Qual è la radice da cui nasce La Chanceria?

“Ci piace spesso usare la metafora dell’Albero, che rappresenta molto ciò che siamo e il nostro percorso: la Natura è Maestra e noi cerchiamo di imparare il più possibile da lei. Il radicamento dell’Associazione Culturale La Chanceria inizia nel momento in cui si crea attraverso l’arte e la condivisione una società che meglio ci può rappresentare, della quale poter andare fieri, che sia sostenibile, olistica, equanime. Da qui si sviluppa il tronco, che sono i nostri principi, e poi i rami e le foglie e tutte le parti della chioma, che sono i nostri progetti, editoriali ma non solo. L’Albero è un’entità che vive e perciò si trova in continuo divenire.”

Qual è il dettaglio che guida il vostro lavoro editoriale?

“La Spontaneità. Non è semplice e a volte tenere dritta la rotta è faticoso, ma ciò che arriva con amore, passione e che ti riempie il cuore non dovrebbe richiedere sforzo. Laddove i rapporti nascono e si sviluppano in maniera fluida e naturale, laddove un lavoro ci coinvolge dando energia più che toglierne, allora sappiamo che stiamo percorrendo la strada giusta.”

Qual è il momento in cui capite che un libro è pronto per entrare nel mondo?

“Fosse per gli autori, noi compresi, un libro non sarebbe mai pronto. C’è sempre la ricerca della rifinitura, dell’ultimo ritocco, la voglia che sia tutto perfetto. Ci sono però delle tempistiche, delle modalità concordate, le scadenze da rispettare, che ci permettono di fare un lavoro strutturato e accurato, che porta a rendere tutto ciò che è ormai diventato libro adatto ad essere presentato all’esterno. Noi forse ci sentiamo soddisfatti e certi del passo soltanto quando abbiamo la prova di stampa in mano e riusciamo a dare corpo a quello che fino a quel momento era stato solo un’idea o una visione.”

Come si costruisce un ecosistema narrativo coerente tra narrativa, saggistica e percorsi simbolici?

“Costruire un ecosistema è qualcosa di estremamente complesso. Soprattutto in una società che ti vuole focalizzato e verticale su sotto-argomenti, che ti insegna a intercettare nicchie di persone escludendo tutto il resto del potenziale pubblico, la sfida che sentiamo è proprio quella di riuscire a far coesistere – e ancora di più dialogare e influenzarsi a vicenda – tematiche, stili e argomenti tra loro quasi incompatibili. Così nasce la prosa poetica, la narrativa metafisica, la saggistica introspettiva, che hanno un livello di lettura stratificato e ampio.”

Cosa significa per voi “editoria emotiva”?

“Sentiamo la necessità di riscoprire la potenza delle emozioni e di dialogare con loro. Ci si scontra spesso con superficialità mista a velocità, chi educa ad ignorare il proprio sentire, chi dà soluzioni sbrigative a stimoli profondi. Crediamo sia più sano dare spazio alla conoscenza, alla condivisione, all’ascolto, al confronto. E i nostri libri sono un ponte, tra autore e lettore ma anche tra lettore e il proprio interno. L’editoria emotiva vuole lasciare un segno, vuole tracciare sentieri, vuole riportare le persone a riconnettersi con loro stessi.”

Come si mantiene l’equilibrio tra rigore estetico e profondità spirituale?

“Questo in realtà dovrebbe avvenire sempre in maniera semplice e naturale. Quella che definisci profondità spirituale non è altro che una connessione ininterrotta con tutto ciò che ci circonda. E quando tutto è in armonia non possiamo che riconoscere la Bellezza: estetica ed estatica. Quindi la Spiritualità non è altro che il continuo riconoscere la Bellezza attraverso l’Amore.”

In che modo la Natura entra nella vostra visione editoriale?

“La Natura è il Tutto, è già in ogni cosa e noi siamo Natura. Abbiamo dimenticato di farne parte, di esserlo, ma è lei che ci governa con le sue leggi e le sue regole. Con le nostre visioni materialistiche e consumistiche abbiamo cercato di imporre altre leggi che ci si stanno ritorcendo contro. Nella nostra visione editoriale cerchiamo di riportare l’approccio olistico e della Natura: pensare al gruppo come una foresta, ad ogni progetto come qualcosa che dia beneficio al singolo e alla collettività.”

Come dialogano tra loro i vostri due marchi, Chance Edizioni ed Edizioni La Rìa?

“I due marchi nascono in momenti molto differenti tra di loro (2017-2022) con motivazioni che oggi abbiamo in parte superato. Possiamo quasi definirli più come due collane di un solo progetto centralizzato nell’Associazione. Chance e La Rìa si supportano e si complementano, unendo la vena narrativa a quella poetica in un’unica attenzione a temi di sostenibilità e conoscenza di sé.”

Qual è il ruolo del simbolo nella vostra visione editoriale?

“Il simbolo è un linguaggio antico che parla all’Anima, è dialogo con l’Universo. Per noi è fondamentale. Lo studio e la condivisione del messaggio metaforico e archetipico ci risuona a livello personale e lavorativo. Ci auguriamo che i messaggi veicolati dai nostri libri siano capaci di scendere sempre più in profondità nelle persone permettendo loro di riscoprire il rapporto originario con il Tutto.”

Qual è la qualità dell’altro che più arricchisce La Chanceria?

“La Chanceria è ciò che siamo, con i nostri pregi e i nostri difetti. Ci ha permesso di fare un percorso incredibile e di scoprire strade che non avremmo mai creduto di percorrere. Ci piace pensare che le sfaccettature siano il vero punto di forza di qualunque attività. Per quanto riguarda Andrea: la generosità, il fuoco leonino, l’abilità nella comunicazione, la meticolosità e il suo essere instancabile. Per Rossana: l’occhio estetico, la dolcezza e l’idealismo, la curiosità e l’estro.”

I marchi Chance Edizioni ed Edizioni La Rìa custodiscono questa visione con linguaggi differenti ma uniti da una stessa radice simbolica: cura del dettaglio, rigore estetico, profondità psicologica, attenzione alla Natura come dimensione etica e immaginativa. È anche per questo che la mia raccolta di poesie Coprimi d’inchiostro è nato qui: perché aveva bisogno di uno spazio che non lo trattasse come un oggetto, ma come un attraversamento. La Chanceria, con i due marchi editoriali è presente al Salone del Libro di Torino, Più libri Più liberi a Roma, Ricomincio dai libri a Napoli, Firenze Libro Aperto e tanti altri eventi.

La Chanceria è un luogo di confine: tra editoria e ricerca interiore, tra estetica e responsabilità, tra parola e silenzio. Un progetto culturale che non chiede di essere consumato, ma attraversato.

Grazie a Rossana e Andrea per essere stati nostri ospiti e averci aperto il loro mondo artistico.


CREDITS
Intervista a cura di / Stefano Mosca @he.is_sm
Associazione / La Chanceria @la_chance_ria
Casa Editrice / Chance Edizioni @chance_edizioni
Casa Editrice / La Rìa @edizioni_laria
Editore Scrittrice / Rossana Orsi @rossana_orsi
Editore Scrittore / Andrea Stella @andrea___stella

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