Donatella Raggetti: dalla costruzione sartoriale ai mondi generati dall’AI.

La ricerca di Donatella Raggetti nasce sul set, ma non si esaurisce lì. Costumista e stylist senior attiva dal 2002, ha attraversato più di vent’anni di televisione nazionale e advertising, firmando look e costruzioni visive per alcuni dei format più riconoscibili del prime time italiano — Amici, Grande Fratello, Italia’s Got Talent, tra Mediaset e RAI. La sua è una professionalità stratificata, fatta di ritmo, precisione, capacità di leggere un corpo in movimento e di tradurre un’identità in abito, volume, texture.

Nel 2024 la sua traiettoria si apre a un nuovo territorio: l’AI generativa. Non come sostituzione del mestiere, ma come estensione. Raggetti utilizza l’AI come strumento di ricerca visiva, un laboratorio in cui sperimentare forme, materiali impossibili, costruzioni che superano la fisicità umana. Nascono così progetti editoriali come The Bride, Tutto Sbagliato, Old Avantgard: serie che applicano al medium digitale una visione maturata in vent’anni di lavoro sul campo, dove la stratificazione, il dettaglio e lo studio del volume diventano linguaggio.

Il suo approccio non è estetizzante: è metodico. L’AI diventa un luogo di prova, un’estensione del pensiero progettuale, un modo per interrogare ciò che un corpo può indossare e ciò che un’immagine può sostenere. La costruzione resta centrale: l’abito come architettura, la silhouette come spazio narrativo.

Parallelamente, Raggetti porta questa esperienza nella formazione. Conduce workshop di AI generativa per studenti di moda, un percorso pratico che affronta prompt, coerenza visiva, produzione autonoma di contenuti e – soprattutto – posizionamento critico rispetto allo strumento.

La sua ricerca continua a muoversi lì, dove la costruzione incontra l’ipotesi, e dove l’immagine diventa un modo per immaginare ciò che ancora non esiste.


CREDITS
Artista / Donatella Raggetti @donatellaraggetti

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