Nel lavoro di Giacomo Lazzara l’astrazione non è un linguaggio: è un modo di stare al mondo. Le sue tele nascono da un rapporto diretto con una realtà sempre più complessa e rumorosa, un mondo che non concede tregua e che proprio per questo richiede un atto di ascolto profondo. Lazzara dipinge per capire, per decifrare, per trasformare ciò che sente in immagini che non imitano il reale, ma lo attraversano. La sua ricerca, radicata in un’infanzia fatta di scarabocchi, copie, disegni dal vero e graffiti, trova nell’astrattismo – scoperto tra il 2019 e il 2020 – un punto di svolta.


Non un approdo, ma un inizio. All’inizio dipingeva per curiosità, senza dare ai lavori un significato preciso; poi qualcosa cambia: la pittura diventa necessità, diventa il mezzo più autentico per comunicare ciò che le parole non riescono a contenere. Da quel momento il suo sguardo si trasforma. Lazzara non osserva più il mondo per rappresentarlo, ma per attraversarlo. Supera l’apparenza, scava nelle tensioni, nelle emozioni, nelle contraddizioni che abitano la sua interiorità e quella di chi guarda. Ogni opera diventa un campo di forze, un luogo dove il gesto pittorico si fa analisi, dove il colore diventa pensiero, dove la forma non descrive ma suggerisce. La sua pratica si espande: accanto alla pittura nasce una parte testuale: poesie, manifesti, scritture che non spiegano il quadro, ma lo amplificano.


È una doppia mimesi, un doppio respiro: la parola che osserva l’immagine, l’immagine che risponde alla parola. In questo dialogo continuo, Lazzara costruisce un linguaggio personale, fatto di stratificazioni emotive e intuizioni visive, un linguaggio che non cerca di piacere ma di coinvolgere, che non vuole essere decifrato ma sentito. Il suo obiettivo è chiaro: vivere della propria arte, dipingere a tempo pieno, condividere una visione che non nasce dall’estetica ma dall’urgenza. E in un panorama contemporaneo spesso dominato dall’immagine rapida, decorativa, immediata, il suo lavoro si distingue per profondità e sincerità. E in questa tensione – tra complessità e silenzio, tra caos e introspezione – Giacomo Lazzara trova la sua voce.
CREDITS
Artista / Pittore Giacomo Lazzara @giacomolazzara.art
