Nato a Roma, Andrea Antonelli appartiene a quella rara categoria di artisti che non si limitano a creare immagini, costruiscono mondi. Fin da bambino è attratto da ciò che vive ai margini del visibile: mostri, folklore oscuro, esoterismo, horror, meraviglia e macabro. Un immaginario che oggi rappresenta la spina dorsale della sua ricerca visiva.


La sua formazione è solida e stratificata: prima il diploma in Cinema e Nuovi Media, poi il percorso in Fotografia Editoriale all’Accademia di Belle Arti di Roma, fino al master in videomaking alla Roberto Rossellini Film Academy. Un intreccio di linguaggi che gli permette di muoversi con naturalezza tra fotografia, video e direzione artistica.
Negli anni Antonelli ha lavorato in contesti fotografici e audiovisivi anche internazionali, collaborando con brand e designer romani come Italian More, Compagnia Italiana, Black Crystal Latex e Gian Marco Funari.


Il suo lavoro vive all’incrocio tra fotografia di moda, arti visive e horror cinematografico. Antonelli attinge alla letteratura decadente, al simbolismo esoterico e al folklore per costruire immagini che seducono e inquietano allo stesso tempo. Nelle sue opere convivono il sacro e il profano, il sensuale e il grottesco, la bellezza e la minaccia. Ogni scatto è una soglia, un invito a entrare in un mondo dove l’estetica diventa portale verso territori psicologici più oscuri.


La sua ricerca più recente approfondisce il ritualismo, gli archetipi femminili e l’occulto, filtrati attraverso un linguaggio editoriale che fonde moda e mitologia. Che lavori con modelli, con set costruiti o con componenti generate tramite intelligenza artificiale, Antonelli cerca sempre la stessa cosa: visioni che disturbano, incantano e costringono a guardare più a fondo.


Il suo è un immaginario che non chiede di essere compreso, ma attraversato. Un’estetica che non rassicura, ma rivela. Un linguaggio che trasforma la fotografia in rito.
CREDITS
Artista Andrea Antonelli / @andrea___antonelli
