Questo progetto nasce dal desiderio di raccontare ciò che accade quando il sipario è ancora chiuso, quando il mondo non guarda e la metamorfosi può compiersi senza testimoni. È un viaggio nel backstage del drag, un luogo sospeso dove identità e corpo si costruiscono con la pazienza di un rito antico.
Qui, la trasformazione non è un gesto improvviso: è un processo lento, stratificato, fatto di mani che tracciano linee sul volto, di tessuti che diventano pelle, di movimenti che preparano altri movimenti. L’immaginario dialoga con ciò che abbiamo imparato a conoscere attraverso serie, reality e tutorial, ma lo supera: entra in una dimensione più intima, più sacra, più vera.


Il backstage diventa un altare. Le luci calde, gli specchi segnati, le parrucche in attesa, le ciglia sparse come piume rituali: tutto contribuisce a creare un’atmosfera che oscilla tra quotidiano e sacro, tra preparazione e rivelazione. Ogni gesto è un atto di nascita, ogni dettaglio un frammento di identità che prende forma.
L’estetica si muove tra teatralità e delicatezza. C’è un gusto per l’immagine costruita, iconica, quasi votiva, ma sempre attraversata da una verità che non si può nascondere. Il drag emerge come un’arte che vive di contrasti: fragilità e potenza, artificio e autenticità, gioco e dedizione.


In questo racconto, il drag non è solo performance. È lavoro, è disciplina, è rituale. Un rituale che nasce nei camerini, tra il silenzio concentrato della preparazione e il brulicare di una comunità che si sostiene, si osserva, si riconosce. È lì che avviene la metamorfosi, prima ancora che il palco la renda visibile.


Quando la performer attraversa la soglia e incontra la luce, ciò che vediamo è solo l’ultimo capitolo. Dietro c’è un mondo fatto di cura, di tecnica, di identità che si costruiscono e si ricostruiscono ogni volta. Un mondo che questo progetto vuole restituire nella sua interezza: non solo lo splendore della scena, ma la verità del diventare.
Il drag, qui, è un atto di nascita continua. Un modo di esistere, di affermarsi, di trasformarsi.
CREDITS
Art direction & MUA / Fabiana Strazzullo @_makeupbyfabiana
Photographer & Retoucher / Kekko Sicignano @kekko_sicignano
Designer & Stylist / Emilia Panaro @im_moiaj
Drag / Jane Montgomery @jaanemontgomery
Studio / Net Studios @netstudios.it
