Lo shooting ideato da Melania Cecere per l’artista musicale Klem nasce da un’urgenza precisa: destrutturare i codici della moda storica e maschile per farli rinascere in un’estetica nuova, libera, senza genere. Non un semplice esercizio stilistico, ma un gesto di rottura. Un atto che interroga la tradizione per trasformarla.


Il cuore del progetto è il contrasto. Le strutture rigide del guardinfante, simbolo di un passato codificato e gerarchico, incontrano i volumi morbidi e romantici del tulle, materia fragile e sospesa. Due mondi che, invece di annullarsi, si amplificano: la severità della forma e la leggerezza del gesto, la memoria storica e la tensione contemporanea.


Questa dialettica si innesta in un ambiente che non concede comfort: il cemento, la sua durezza, la sua freddezza. È qui che l’abito diventa dichiarazione. È qui che la vulnerabilità incontra la forza, che il romanticismo si sporca di un’attitudine cruda, quasi punk, che la moda smette di essere ornamento e diventa linguaggio.


Klem attraversa questo spazio come una figura in trasformazione: né maschile né femminile, ma scultura in movimento. Il corpo non interpreta un ruolo, lo supera e l’abito non definisce un genere, semplicemente lo dissolve creando un’estetica genderless universale. Lo shooting diventa così un’esplorazione della possibilità. Una riflessione sul modo in cui la moda può ancora essere un territorio di libertà, un luogo in cui i codici si spezzano per generare nuove forme, nuove identità, nuove narrazioni.

In questo dialogo tra passato e futuro, rigore e fragilità, Melania Cecere firma una visione che non cerca di rassicurare: sfida. E proprio per questo resta.
CREDITS
Art Direction & Styling Melania Cecere / @melaniaacecere
Talent Klem / @Klem____
Photographer Kekko Sicignano / @kekko_sicignano
MUA & Hair Fabiana strazzullo / @_makeupbyfabiana
Brand Andrew Design / @andrew_designfsh
Brand ar31 / @ar_trentuno
Location Kueva Studio / @kuevastudio
