L’autunno torna ad avvolgerci con le sue tradizionali palette calde, ma il 2026 ne rielabora i codici estetici con uno sguardo del tutto nuovo.
La vera rivoluzione stagionale abbandona la rigidità dell’eccesso: la parola chiave infatti si capovolge, spostando il baricentro dal vecchio paradigma «più colore e più scuro» al nuovo manifesto «più naturale e più diffuso».
Tutto parte da una pelle che reclama un’autenticità essenziale e luminosa, liberandosi dalle stratificazioni per accogliere blush dai toni delicati, mai saturi né accesi. Negli sguardi, le tonalità calde e avvolgenti del borgogna rinunciano alle linee definite, disciogliendosi in sfumature fluide e sognanti. Sulle labbra, infine, il calore vibrante del terracotta scalza la drammaticità dei viola e dei marroni scuri.
Una bellezza che non vuole sovrastare il volto, ma accarezzarlo e svelarlo con armonia.
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CREDITS
Articolo a cura di Sara Ambrosino – Makeup Artist & Creator @sarambrosino.mua
