Meduse: il nuovo libro di Matteo Zanini.

Ci sono storie che non si limitano a essere raccontate, si insinuano, attraversano. Meduse, il nuovo e decimo libro inedito di Matteo Zanini, è una di queste. Un romanzo‑poesia che nasce come un esorcismo, come un attraversamento necessario. Un giovane uomo affitta un appartamento che sin da subito rivela la sua natura perturbante: sussurri, incubi, apparizioni di piccole meduse madreperlacee che invadono lo spazio come presenze silenziose, quasi impalpabili. La casa non è solo scenario: è organismo, memoria, cicatrice.

Un libro dalla copertina nera, trovato tra gli oggetti del vecchio proprietario, racconta un amore interrotto, ossessivo, forse immaginato. Le tracce lasciate da chi ha abitato quelle stanze sono ferite che non si rimarginano: voci che urlano violenze consumate tra le pareti e negli specchi, ombre che non smettono di chiedere ascolto. L’appartamento diventa metafora della depressione che affligge il protagonista: una malattia che avvelena l’anima, che si insinua nei gesti, che brucia come una medusa quando avvinghia la pelle e lascia un segno.

In uscita il 10 ottobre 2026, esattamente nella Giornata Mondiale della Salute Mentale. Meduse si inserisce nel tema dell’edizione 2026: “Lived Experiences Heard: Real Voices, Real Change”. È un romanzo che chiede di ascoltare ciò che spesso resta taciuto: la fragilità, la caduta, la lotta silenziosa contro ciò che non ha forma. Zanini trasforma l’esperienza vissuta in voce, la voce in cambiamento.

In Meduse, il corpo e la casa diventano specchi della stessa ferita: entrambi infestati dal dolore, entrambi attraversati da ricordi che pulsano come tentacoli invisibili.

CREDITS
Pre-order https://amzn.eu/d/01YOR9Tq
FB @matteozaniniofficial
IG @matteo_zanini
www.matteozanini.it



Lascia un commento